LA VERSA

Coltivare l'eccellenza

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La patria della viticoltura

Si presenta a forma di grappolo a testimoniare da sempre la sua vocazione vitivinicola. L’Oltrepò Pavese si trova esattamente sulla latitudine dei grandi vini del mondo, il 45esimo parallelo. Una fortuna che ha reso questa terra uno dei baluardi della viticoltura italiana. “Vino buono, popolo ospitale e botti di legno molto grandi” così lo storico greco Strabone, nel 40 A.C., definiva questo territorio. Oggi l’Oltrepò è una distesa immensa di dolci colline, solcate da quattro valli, dominate alla sommità da reperti di vita come castelli, torri e rocche. A dimostrazione di un solido legame tra storia e natura. Tra nobiltà e vignaioli. E’ un insieme di 13500 ettari vitati, un territorio dal passato nobile dove la vite da sempre fa parte del paesaggio. Vale la pena farci un viaggio. Per emozionarsi davanti al quadro naturale che l’Oltrepò Pavese è capace di regalare. Sorseggiando un buon bicchiere di vino.

La culla del Pinot Nero

Un vitigno da domare, un vino da amare. Nel 1884 in Oltrepò Pavese sono stati censiti 225 vitigni autoctoni. Una varietà che con gli anni si è assottigliata e allo stesso tempo perfezionata. Da metà Ottocento si affermano in Oltrepò grandi intuizioni enologiche che portarono a valorizzare il Pinot Nero. Vitigno tanto duttile, quanto difficile da coltivare. Un viaggio nel tempo fino ad oggi che ha permesso a questa varietà di esprimersi al meglio sulle colline oltrepadane. Qui ha trovato tutte quelle condizioni pedoclimatiche ideali che lo rendono “re” incontrastato della viticoltura locale. Dai suoi grappoli nascono raffinate bollicine oppure eleganti vini di corpo e di struttura.

Il valore della terra

I nostri agricoltori credono fortemente nel valore della terra. Siamo consapevoli che l’uva è l’unico vero ingrediente del nostro lavoro, frutto di un forte legame con il territorio che ci ospita. Con questo concetto ci approcciamo alla vigna consapevoli che dobbiamo interagire con la natura che ci circonda con il massimo rispetto. Poniamo grande attenzione al tempo che scandisce ogni attività dell’uomo e ogni azione della natura. Il Progetto Qualità intrapreso insieme all’enologo Riccardo Cotarella segue questa strada, una via ben delineata che ci porta ad investire sulla nostra terra. Che vogliamo rispettare e preservare.