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Voucher in agricoltura, un sistema snello per ripartire

30/07/2020

Il presidente di TDO e La Versa: Permette alle fasce più deboli di lavorare a supporto delle aziende. Intanto dal 29 luglio è scattata la fusione tra le due cantine con l’iscrizione al Registro delle Imprese

Arriva dal presidente di Terre d’Oltrepò e La Versa l’appello al mondo politico per sburocratizzare il sistema di assunzione per la cantine. A partire dal potenziamento, come in passato, dei voucher.

“Oggi le aziende dei nostri soci – spiega il presidente Giorgi – fanno fatica ad assumere personale da impiegare in cantina ma soprattutto in vigna. Ovviamente gli oneri sono alti, le carte da produrre sono molteplici e i costi generali sono inevitabilmente cresciuti in questi ultimi anni di difficoltà economica. Per questo sono a richiedere a gran voce una semplificazione del voucher cosiddetto agricolo”. Come lo era in un recente passato quanto con questa modalità si dava lavoro a molteplici fasce deboli della società. “Con questo modo – spiega il presidente Andrea Giorgi - è possibile garantire opportunità di lavoro a giovani studenti, pensionati, cassintegrati e percettori di reddito di cittadinanza nelle attività stagionali in campagna. Solo così si può velocizzare l’assunzione e garantire alle aziende quel personale necessario alle attività stagionali”.

Andrea Giorgi allarga l’orizzonte alla situazione generale del mondo vitivinicolo che si appresta ad entrare nella sua fase cruciale, quella della vendemmia. “Ritengo che favorire la diffusione di uno strumento rapido ed immediato, già sperimentato con successo nel passato – spiega senza giri di parole - che si era dimostrato valido anche per aumentare l’occupazione e l’emersione del sommerso, con importanti effetti sull’economia e il lavoro, deve essere ora un obiettivo da perseguire rapidamente per salvare i raccolti. La politica, oggi, ha il dovere di ripensare ad uno strumento per il settore che semplifichi la burocrazia per l’impresa, sia agile e flessibile rispondendo soprattutto ad un criterio di tempestiva disponibilità all’impiego e dall’altra generi opportunità di integrazione al reddito per giovani studenti, pensionati e cassa integrati”.

Nel frattempo il presidente Giorgi comunica che dal 29 luglio è scattata la fusione per incorporazione della società La Versa nella società Terre d’Oltrepò. “E’ avvenuta – spiega il numero uno della cantina – l’esecuzione dell’operazione di fusione con l’effettivo atto dal notaio a cui ha fatto seguito in queste ore l’iscrizione presso i competenti Registri per le imprese. Con questo atto, avente effetto giuridico dal mercoledì 29 luglio, Terre d’Oltrepò  e  La Versa sono una cosa sola.